QUINTO ORAZIO FLACCO

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carpe diem!
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lunedì 2 gennaio 2012

Lezione del 23 gennaio: IL PRIMO GRUPPO DELLA TERZA DECLINAZIONE

Declinazione dei maschili e femminili:

SINGOLARE
Orator
oratoris
oratori
oratorem
orator
oratore
PLURALE
Oratores
oratorum
oratoribus
oratores
oratores
oratoribus

Declinazione dei neutri:

SINGOLARE
Corpus
corporis
corpori
corpus
corpus
corpore
PLURALE
Corpora
corporum
corporibus
corpora
corpora
corporibus

Ecco alcuni sostantivi del primo gruppo:
homo, hominis = l'uomo (masch.)
lex, legis = la legge (femm.)
virtus, virtutis = la virtù (femm.)
nomen, nominis = il nome (neutro)

Le uscite caratteristiche del primo gruppo sono:
ablativo singolare in -e
genitivo plurale in -um
nom., acc., voc. plurale neutro in -a

giovedì 17 novembre 2011

lezione del 22 novembre: SOSTANTIVI E COMPLEMENTI

Attenzione ragazzi! Trovate i vocaboli e i complementi elencati qui sotto tra pag. 137 e pag. 148. Dovete prestare attenzione ai riquadri gialli e verdi. Buono studio!

LIBER LIBRI: il libro
AUREUS, A, UM: aureo
FAMELICUS, A, UM: famelico :-O
INDOCTUS, A, UM: ignorante :-(
MALUS, A, UM: malvagio >-D
VESTER, VESTRA VESTRUM: vostro
VISITO, AS, ARE: visitare
SATIS: abbastanza
AUXILIUM, II: l'aiuto
CAELUM:, I il cielo
LOCUS, I: il luogo
MEUS, A, UM: mio
AMBULO, AS, ARE: passeggiare
INCENDO, IS, ERE: incendiare
FERE: quasi

IL COMPLEMENTO DI MATERIA
e, ex, de + ablativo... oppure con l'aggettivo corrispondente
Anuli ex auro sunt... Anuli aurei sunt

IL COMPLEMENTO DI ARGOMENTOde + ablativo
Librum de amicitia legemus

IL COMPLEMENTO DI LIMITAZIONE... ve lo ricordate? è quel complemento che risponde alla domanda: in che cosa? in quanto a che cosa?
Si traduce, tanto per cambiare, con l'ablativo semplice
Nullus discipulus superat Marcum diligentia

venerdì 11 novembre 2011

lezione del 15 novembre: GLI AGGETTIVI DELLA PRIMA CLASSE

Aggettivi della I classe latini
Gli aggettivi in latino si dividono in due gruppi, detti classi:

Gli aggettivi di I classe si declinano seguendo il modello dei sostantivi di I (per il femminile) e II (per maschile e neutro) declinazione.
Gli aggettivi di seconda classe si declinano sul modello dei sostantivi della terza declinazione.


Gli aggettivi di prima classe sono sempre a 3 uscite e si possono dividere in tre gruppi:

Il primo si declina come bonus, a, um
il secondo come miser, misera, miserum
il terzo come piger, pigra, pigrum.

1 Bonus, a, um
2 Miser, misera, miserum
3 Piger, pigra, pigrum


bonus bona bonum boni bonae bona
boni bonae boni bonorum bonarum bonorum
bono bonae bono bonis bonis bonis
bonum bonam bonum bonos bonas bona
bone bona bonum boni bonae bona
bono bona bono bonis bonis bonis



Miser misera miserum Miseri miserae misera
miseri miserae miseri miserorum miserarum miserorum
misero misera misero miseris miseris miseris
miserum miseram miserum miseros miseras misera
miser misera miserum miseri miserae misera
misero misera misero miseris miseris miseris




piger pigra pigrum pigri pigrae pigra
pigri pigrae pigri pigrorum pigrarum pigrorum
pigro pigra pigro pigris pigris pigris
pigrum pigram pigrum pigros pigras pigra
piger pigra pigrum pigri pigrae pigra
pigro pigra pigro pigris pigris pigris




LA COPPIA SOSTANTIVO + AGGETTIVO: attenzione!!

poeta clarus poetae clari
poetae clari poetarum clarorum
poetae claro poetis claris
poetam clarum poetas claros
poeta clare poetae clari
poeta claro poetis claris

questo perché poeta, ae è un sostantivo maschile: pertanto richiede un aggettivo maschile!!

lunedì 31 ottobre 2011

lezione 8 novembre: VOCABOLARIO DI BASE E COMPLEMENTI

Bonae puellae et seduli viri... imparate questi vocaboli (sostantivi, verbi, avverbi):
animus, i: l'animo
captivus, i: il prigioniero
morbus, i: la malattia
scientia: la scienza
celo, as, are: nascondere
non solum... sed etiam: non solo... ma anche
Athenae, arum: Atene
insidiae, arum: l'insidia
liberi, orum: i figli (maschi e femmine)
socius, ii: l'alleato
amicus, i: l'amico
barbarus, i: il barbaro
dolus, i: l'inganno
equus, i: il cavallo
cognosco, is, ere: conoscere
colo, is, ere: coltivare
certo, as, are: gareggiare
comparo, as, are: preparare
diligo, is,ere: amare
invenio, is, ire: trovare
pugno, as, are: combattere
vitupero, as, are: biasimare
strenue: valorosamente
aurum, i: l'oro
caelum, i: il cielo
deus, i: il dio
discipulus, i: lo scolaro
donum, i: il dono
liber, libri: il libro
dico, is, ere: dire
dico, as, are: dedicare
doceo, es, ere: insegnare
maneo, es, ere: rimanere
causa, ae: la causa
iustitia, ae: la giustizia
malum, i: il male
proelium, ii: la battaglia
vitium, ii: il vizio

COMPLEMENTI:
Complemento di mezzo:
per + accusativo
complemento di causa:
ablativo semplice
ob o propter + accusativo
complemento di interesse:
dativo semplice
complemento di fine:
dativo semplice
ad + accusativo
causa o gratia + genitivo
complemento di allontanamento:
ablativo semplice
a, ab, e, ex, de + ablativo

lezione del 25 ottobre: LE PARTICOLARITA' DELLA SECONDA DECLINAZIONE

Particolarità della seconda declinazione
Le particolarità riguardano i casi ed il numero.

Particolarità dei casi
Genitivo singolare. I sostantivi propri o comuni con terminazione in -ĭus o in - ĭum hanno comunemente al genitivo l’uscita in -ii, ma si può trovare anche la forma contratta -ī

Es. Aemilius, Emilio gen. Aemilii oppure Aemilī
negotium, negozio gen. negotii oppure negotī
filius, figlio gen. filii oppure filī

Vocativo singolare. Normalmente il vocativo dei sostantivi in -us esce in -e.

In taluni casi si trova invece l’uscita in -ī... vediamo quando succede!
Nomi propri di persona uscenti in -ĭus e nei due nomi comuni filius, il figlio, e genius, il genio.

Es. Vergilius, Virgilio voc. Vergilī
filius , figlio voc. filī


l’aggettivo possessivo meus ha al vocativo mī.

il sostantivo Deus ha il vocativo uguale al nominativo

Genitivo plurale. Normalmente esce in -orum. Si trova, invece, la forma in -um:

1.nei nomi che indicano monete o misure, come talentum, talento, modius, moggio, etc.
2.nei composti di vir, come triumvir, triumviro, decemvir, decemviro, etc.
3.in alcuni nomi di popolo, come Danai, i Danai, e in qualche altro sostantivo, come liber, i figli, faber, il fabbro, etc.
Il sostantivo Deus presenta una declinazione particolare.


Nom. deus dī, dii (rar. dei)
Gen. dei -deōrum, deum
Dat. deo dīs, diis (rar. deis)
Acc. deum deōs
Voc. deus (dive) dī, dii (rar. dei)-ī
Abl. deo dīs, diis (rar. deis)

Particolarità del numero
Occorre osservare due particolarità che riguardano il numero:
Esistono nomi comuni astratti o di materia, che hanno soltanto il singolare (singularia tantum), come aurum, oro, argentum, argento, plumbum, piombo, etc.

Esistono nomi comuni e di città che hanno solo il plurale (pluralia tantum).
Alcuni sono:

liberi, orum, i figli
superi, orum, gli dei superni
inferi, orum, gli inferi
fasti, orum, i fasti
Argi, orum, Argo
Delphi, orum, Delfi

Esistono nomi che al singolare hanno un significato diverso dal plurale. Alcuni sono:

ludus, i, gioco, scuola elementare ludi, orum, gare, spettacoli
auxilium, i, aiuto auxilia, orum, truppe aus.
castrum, i, castello, fortino castra, orum, accampamento
impedimentum, i l’ostacolo impedimenta, orum, le salmerie
ludus, i il gioco la scuola ludi, orum gli spettacoli pubblici

il nome locus, i (il luogo) al plurale può avere due generi ma con significati diversi:
loca, orum = i luoghi
loci, orum= i passi del libro

lezione del 18 ottobre: RIPASSO SULLA SECONDA DECLINAZIONE

La seconda declinazione della lingua latina comprende sostantivi perlopiù maschili e neutri caratterizzati dall'uscita in –i del genitivo singolare. La seconda declinazione può essere riassunta in tre gruppi fondamentali, a seconda della terminazione del nominativo singolare: sostantivi maschili e femminili in –us, sostantivi maschili in –er o –ir e sostantivi neutri in –um.

Nomi maschili e femminili in –us
Comprende sostantivi di genere maschile o femminile caratterizzati dall'uscita in –us del nominativo singolare. Tali sostantivi si caratterizzano per l'uscita in –e del vocativo singolare, unici sostantivi ad avere il vocativo differente dal nominativo – se non per alcune eccezioni –.Qui è mostrata la flessione del sostantivo amicus, –i («l'amico»).
amīcŭs amīcī
amīcī amīcōrum
amīcō amīcīs
amīcŭm amīcōs
amīcĕ amīcī
amīcō amīcīs

Nomi maschili in –er e –ir
Comprende sostantivi maschili terminanti in –er. In questo gruppo rientrano anche i sostantivi in –ir, ovvero vir, viri, e derivati. Il vocativo dei sostantivi del gruppo è uguale al nominativo. I sostantivi di questo gruppo possono perdere la e della terminazione in –er, avendo così il genitivo singolare in –ri (ad esempio magister, –tri) oppure possono conservare la e (come in puer, –eri). I sostantivi in –ir conservano sempre la i. È qui riportata la flessione del sostantivo magister, –tri («il maestro»), tema che perde la -e al genitivo e negli altri casi singolari e plurali, vocativo escluso.


magistĕr magistrī
magistrī magistrōrum
magistrō magistrīs
magistrŭm magistrōs
magistĕr magistrī
magistrō magistrīs

Il sostantivo puer, –eri, di cui qui è riportata la flessione, conserva la e, analogamente a buona parte dei sostantivi del gruppo.
puĕr puĕri
puĕrī puĕrōrum
puĕrō puĕrīs
puĕrŭm puĕrōs
puĕr puĕrī
puĕrō puĕrīs

Nomi neutri in –um
Comprende nomi di genere neutro caratterizzati dalla terminazione in –um del nominativo singolare, analoga agli altri casi retti del singolare, e dalla terminazione in –a dei casi retti del plurale, caratteristica comune a tutti i nomi e aggettivi neutri, indipendentemente dalla declinazione di appartenenza.Di seguito è mostrata la flessione del sostantivo bellum, –i ("la guerra").
bellŭm bellă
bellī bellōrum
bellō bellīs
bellŭm bellă
bellŭm bellă
bellō bellīs

Appartengono alla seconda declinazione, inoltre, tre nomi neutri che però hanno la terminazione in -us: pelagus, -i, n., «il mare»; virus, -i, n., «il veleno» e vulgus, -i, n., «il popolo». Da tenere presente che questi tre nomi sono singularia tantum (cioè si declinano solo al singolare), per il plurale vengono declinate con dei sinonimi (mare, populus...). Virus infine viene declinato con il sinonimo venēnum nei casi obliqui (genitivo, dativo e ablativo).