QUINTO ORAZIO FLACCO

QUINTO ORAZIO FLACCO
carpe diem!

venerdì 3 febbraio 2012

compiti per il 13 febbraio

esercizio 1 pag. 183

lezione del 6 febbraio

LA VOX MEDIA
In latino esitono delle espressioni che si definiscono "vox media", che possono avere due significati contrari, a seconda del contesto o dell'aggettivo che le accompagna.
per esempio, la parola "fortuna" significa, in modo del tutto generico, sorte.
se è accompagnata dall'aggettivo "secunda", cioè favorevole, si traduce con "fortuna".
se è accompagnata dall'aggettivo "adversa", cioè sfavorevole, si traduce con "sfortuna"
ricapitolando:
fortuna secunda = buona sorte, fortuna
fortuna adversa = cattiva sorte, sfortuna
esistono altre parole di questo tipo, come "fama" (diceria) e "omen" (il presagio)
bona fama = la buona fama
mala fama= la cattiva fama
faustus omen = il buon augurio
infaustus omen = il cattivo augurio

IL SECONDO GRUPPO DELLA TERZA DECLINAZIONE
Nel secondo gruppo troviamo i nomi, parisillabi e imparisillabi, con DUE consonanti davanti all'uscita -is del genitivo singolare.
declinazione del maschile e femminile:
singolare
collis
collis
colli
collem
collis
colle

plurale
colles
collium
collibus
colles
colles
collibus

neutri:
singolare
os
ossis
ossi
os
os
osse

plurale
ossa
ossium
ossibus
ossa
ossa
ossibus

alcuni sostantivi di questo gruppo:
civis, civis
hostis, hostis
ars, artis
cor, cordis

lunedì 2 gennaio 2012

compiti per il 6 febbraio

Svolgere l'esercizio 8 pag. 174

Lezione del 31 gennaio: LE PARTICOLARITA' DEL PRIMO GRUPPO

Oggi... diamo un'occhiata ai vostri quaderni di latino!

E ora parliamo delle particolarità della terza declinazione!
Nonostante siano dei parisillabi, i sostantivi riportati qui sotto presentano all'uscita del gentivo plurale la desinenza -um, secondo il modello del primo gruppo della terza declinazione.

pater, patris m. = il padre
mater, matris f. = la madre
frater, fratris m. = il fratello
iuvenis, iuvenis m. f. = il / la giovane
senex, senis m. = il vecchio
pares, parentis m. f. = il genitore

es. patrum = dei padri

Ora un po' di vocabolario di base!!!!
auctoritas, auctoritatis f. = l'autorità
carmen, carminis n. = la poesia
dux, ducis m. = il comandante
homo, hominis = l'uomo
leo, leonis = il leone
miles, militis = il soldato
mos, moris = il costume
mulier, mulieris = la donna
antiquus, a, um = antico
duco, is, duxi, ductum, ducere = condurre
reddo, is, reddidi, redditum, ere = rendere
venio, is, veni, ventum, ire = venire

Compiti per il 31 gennaio

svolgere l'esercizio 2 pag. 171... la prossima volta darò un'occhiata ai vostri quaderni! :-D

Lezione del 23 gennaio: IL PRIMO GRUPPO DELLA TERZA DECLINAZIONE

Declinazione dei maschili e femminili:

SINGOLARE
Orator
oratoris
oratori
oratorem
orator
oratore
PLURALE
Oratores
oratorum
oratoribus
oratores
oratores
oratoribus

Declinazione dei neutri:

SINGOLARE
Corpus
corporis
corpori
corpus
corpus
corpore
PLURALE
Corpora
corporum
corporibus
corpora
corpora
corporibus

Ecco alcuni sostantivi del primo gruppo:
homo, hominis = l'uomo (masch.)
lex, legis = la legge (femm.)
virtus, virtutis = la virtù (femm.)
nomen, nominis = il nome (neutro)

Le uscite caratteristiche del primo gruppo sono:
ablativo singolare in -e
genitivo plurale in -um
nom., acc., voc. plurale neutro in -a

Lezione del 23 gennaio: LA TERZA DECLINAZIONE... preliminari

Alcuni esempi di vocaboli appartenenti alla terza declinazione:
Auris, auris = l'orecchio
Urbs, urbis = la città
Navis, navis = la nave
Mons, montis = il monte

Prima di parlare della terza declinazione, occorre fare distinguere i sostantivi in due tipi:


  • quelli che hanno lo stesso numero si sillabe al nominativo e al genitivo singolare (es. navis, navis) e vengono detti parisillabi

  • quelli che hanno un numero diverso di sillabe al nominativo e al genitivo singolare (es. mons, montis) e vengono detti imparisillabi

Gli imparisillabi, inoltre, si suddividono a loro volta in due categorie:



  • quelli che presentano una sola consonante davanti alla desinenza -is del genitivo singolare (es. poema poematis)

  • quelli che ne presentano due (es. mons, montis)

Bisogna imparare a distinguere i parisillabi dagli imparisillabi e guardare le consonanti che precedono la desinenza del genitivo singolare per riuscire a risalire al nominativo della parola (non c'è un'uscita fissa al nominativo come nelle altre declinazioni) e anche per capire a quale gruppo appartiene il sostantivo.


I sostantivi della terza declinazione si suddividono infatti in tre gruppi:



  1. imparisillabi con una sola consonante davanti all'uscita -is del gen. singolare

  2. nomi parisillabi e imparisillabi con due consonanti davanti all'uscita -is del genitivo singolare

  3. neutri uscenti al nom. sing. in -al, -ar, -e